Lontano da Westbury

Lontano da Westbury · 2014/06/12
"Per trovare quello che sto cercando basta seguire lo sciame dei soldati in libera uscita" si disse Adam che si era addentrato in un sordido quartiere brulicante di vita notturna.

Lontano da Westbury · 2014/06/10
Finalmente, dopo tanto rimandare, era giunto il giorno della partenza. Il bagaglio di Carolyn era piuttosto abbondante, anzi aveva insistito per essere scortata da una cameriera personale oltre al codazzo di domestici e attendenti al servizio della comitiva: Jane li avrebbe seguiti in Francia.

Lontano da Westbury · 2014/05/31
«Carol, basta. Ora mi alzo, sto benissimo.» Adam, a letto in vestaglia, depose il giornale sulla pila di libri e quotidiani. «E’ quasi una settimana che sono bloccato qui. Sei una tiranna.» «Non sei bloccato per niente, ieri sei uscito e anche l’altro ieri. Per non parlare della prima notte...»

Lontano da Westbury · 2014/05/25
È quasi un mese che percorro tutti i giorni questa strada, Westbury-Bath. Diciassette miglia a cavallo non è poi una gran distanza per andare a trovare il mio miglior amico. Un amico? “La sorella” di un amico! Lei è bellissima, di una bellezza “evidente”: colta, raffinata, elegante nella sua semplicità.

Lontano da Westbury · 2014/05/18
Adam rotolò di lato, ansimando a fatica. Ogni respiro era dolore. «Ahrg!» grugnì, sperando che il suo lamento passasse per un gemito di piacere. Rallentò il respiro e guardò la moglie immobile accanto a sé. «Stai bene?» le chiese. Cominciava a essere preoccupato. Lei annuì appena. Gli aveva detto di non sentirsi bene, anche la notte precedente. Aveva esagerato? Eh, sì: aveva esagerato. Decisamente. Nel bel mezzo dei giochi, preso dal vortice della passione, gli era sembrata una buona idea...

Lontano da Westbury · 2014/04/24
Sdraiato sul fianco che non gli doleva, con la testa appoggiata sul palmo, Adam stava guardando la moglie dormire nuda, accanto a sé. Tirò giù il lenzuolo scoprendole il seno, voleva vederla, sfiorarla, non era ancora sazio. Non era mai sazio di lei. Fortuna che sarebbero partiti di lì a pochi giorni. Forse, così vicini al ricordo della guerra, sarebbe stato più facile distogliere la mente dal chiodo fisso che gli logorava il corpo e gli sfamava l’anima. Sfiorò con il dito un capezzolo gonfio...

Lontano da Westbury · 2014/04/17
«Buona sera, Vostra Grazia.» «Buona sera, Adam. Spero che mia figlia non sia adirata con me per avervi rubato a lei» disse il duca di Norwich, salutando il genero. «Non preoccupatevi, Milord. Aveva altri impegni: gli Emery-Boyd l’hanno invitata all’opera, al King’s Theatre» rispose, avviandosi con lui verso la sala da pranzo di Boodle’s. «Gluck? Orfeo ed Euridice?» domandò il suocero. «Sì, Milord» confermò. «In verità sono molto felice di passare un po’ di tempo con voi.

Lontano da Westbury · 2014/04/06
Anne si offrì di aiutare Carol anche nei preparativi per la partenza, così le due nuove amiche passarono i giorni successivi in giro per la città a far acquisti, spesso accompagnate dalla duchessa di Norwich. Proprio come Adam aveva sperato, le due donne trovarono un’immediata sintonia.

Lontano da Westbury · 2014/03/16
Invito a cena “È davvero un po’ sleale” pensò Carol, con disappunto. “Se l’è svignata lasciandomi qui a occuparmi di questa faccenda a cui lui tiene tanto, tutto da sola.” Bè, proprio da sola, non era: avevano preparato tutto quanto Mr Norris e la signora Roderick. “Eh, ma io ho dovuto decidere la disposizione dei posti a tavola, le portate…” ridacchiò tra sé. “…una fatica enorme!” Carol, ormai pronta, si stava aggirando per la casa, studiandone ogni angolo e borbottava fra sé...

Lontano da Westbury · 2014/03/15
«Si era convinta che tu fossi la mia amante» confidò Adam alla sorella, dopo cena, quando erano tutti e quattro accomodati nello splendido salotto neoclassico dei baroni Emery-Boyd, arredato all’ultima moda, con leggiadri tessuti broccati in tinte pastello alle finestre e sulle sedute, e ricche suppellettili in argento, di cui si riconosceva l’elegante fattura di Paul Storr, e ceramiche di Sèvres.

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