Lontano da Westbury

Lontano da Westbury · 2014/05/18
Adam rotolò di lato, ansimando a fatica. Ogni respiro era dolore. «Ahrg!» grugnì, sperando che il suo lamento passasse per un gemito di piacere. Rallentò il respiro e guardò la moglie immobile accanto a sé. «Stai bene?» le chiese. Cominciava a essere preoccupato. Lei annuì appena. Gli aveva detto di non sentirsi bene, anche la notte precedente. Aveva esagerato? Eh, sì: aveva esagerato. Decisamente. Nel bel mezzo dei giochi, preso dal vortice della passione, gli era sembrata una buona idea...

Lontano da Westbury · 2014/04/24
Sdraiato sul fianco che non gli doleva, con la testa appoggiata sul palmo, Adam stava guardando la moglie dormire nuda, accanto a sé. Tirò giù il lenzuolo scoprendole il seno, voleva vederla, sfiorarla, non era ancora sazio. Non era mai sazio di lei. Fortuna che sarebbero partiti di lì a pochi giorni. Forse, così vicini al ricordo della guerra, sarebbe stato più facile distogliere la mente dal chiodo fisso che gli logorava il corpo e gli sfamava l’anima. Sfiorò con il dito un capezzolo gonfio...

Lontano da Westbury · 2014/04/17
«Buona sera, Vostra Grazia.» «Buona sera, Adam. Spero che mia figlia non sia adirata con me per avervi rubato a lei» disse il duca di Norwich, salutando il genero. «Non preoccupatevi, Milord. Aveva altri impegni: gli Emery-Boyd l’hanno invitata all’opera, al King’s Theatre» rispose, avviandosi con lui verso la sala da pranzo di Boodle’s. «Gluck? Orfeo ed Euridice?» domandò il suocero. «Sì, Milord» confermò. «In verità sono molto felice di passare un po’ di tempo con voi.

Lontano da Westbury · 2014/04/06
Anne si offrì di aiutare Carol anche nei preparativi per la partenza, così le due nuove amiche passarono i giorni successivi in giro per la città a far acquisti, spesso accompagnate dalla duchessa di Norwich. Proprio come Adam aveva sperato, le due donne trovarono un’immediata sintonia.

Lontano da Westbury · 2014/03/16
Invito a cena “È davvero un po’ sleale” pensò Carol, con disappunto. “Se l’è svignata lasciandomi qui a occuparmi di questa faccenda a cui lui tiene tanto, tutto da sola.” Bè, proprio da sola, non era: avevano preparato tutto quanto Mr Norris e la signora Roderick. “Eh, ma io ho dovuto decidere la disposizione dei posti a tavola, le portate…” ridacchiò tra sé. “…una fatica enorme!” Carol, ormai pronta, si stava aggirando per la casa, studiandone ogni angolo e borbottava fra sé...

Lontano da Westbury · 2014/03/15
«Si era convinta che tu fossi la mia amante» confidò Adam alla sorella, dopo cena, quando erano tutti e quattro accomodati nello splendido salotto neoclassico dei baroni Emery-Boyd, arredato all’ultima moda, con leggiadri tessuti broccati in tinte pastello alle finestre e sulle sedute, e ricche suppellettili in argento, di cui si riconosceva l’elegante fattura di Paul Storr, e ceramiche di Sèvres.

Lontano da Westbury · 2014/03/14
Mi dispiace per la signora Roderick che si è prodigata per me» disse Carol a Mr Norris, che li aveva accolti sulla soglia, «ma sono troppo stanca per mangiare, andrò subito a coricarmi.» «Farò servire un pranzo freddo in camera a Lor Signori» propose il maggiordomo. «Vi avviserò perché possiate prepararvi in tempo, Milady.» «Come al solito siete prezioso, Norris» e gli sorrise con affetto. «Prepararti?» chiese Adam. «Sì. Devo ancora affrontare la visita più difficile, io: devo conoscere tua

Lontano da Westbury · 2014/03/14
«Lady Snow?» domandò Adam, una volta seduti in carrozza. Carol aveva infilato il braccio sotto quello del marito e aveva appoggiato il capo alla sua spalla. «È così che hai deciso di chiamare la puledra?» Lei annuì. «Credo che si chiamasse Aspasia, ma Lady Snow è decisamente meglio. T’informo, però, che non si trova a Westbury Manor, è qui in città, insieme a Stargrey.» «Che bello!» esclamò entusiasta. «Domattina potremmo fare un giro per Hyde Park» propose Adam. «Oh sì, e grazie per avermelo

Lontano da Westbury · 2014/03/13
Capitolo II Una visita doverosa Adam, in piedi di fronte alla finestra, guardava distratto i pochi passanti che transitavano dall’altra parte della strada, in Seymour Street, e aspettava Carolyn. Era una bella zona; a suo tempo aveva scelto quella casa perché il quartiere non era troppo alla moda: vi erano molti palazzi nuovi, eleganti architetture neoclassiche, accanto a qualche edificio Tudor, dalle pesanti modanature scure, ormai in pessime condizioni che sarebbe presto stato sostituito...

Lontano da Westbury · 2014/03/12
Londra, giovedì, 26 maggio 1814. “No, non ancora… non voglio aprire gli occhi… È tutto così bianco… Sono a casa, a Westbury: sento il profumo di lavanda e rose delle lenzuola di Westbury… No, non è possibile, sono certa di essere tornata a Londra, a casa, dopo tanto tempo. A casa? Quale casa? Non so… Dove sono? È tutto così bianco… Che felicità, però! Sono così felice! Come mai sono tanto contenta? La coccarda! Sì, la coccarda di Ascot! Gemini, il cavallo di Harry, ha vinto ad Ascot...